Il ritorno al futuro di Michael J. Fox

Qual è la migliore terapia per abbattere le barriere che una malattia (reale) come il morbo di Parkinson può alzare?

La risata senza dubbio. E a raccontarcelo sarà proprio un'icona del panorama cinematograico, e televisivo, colpito più di venti anni fa da questa terribile malattia: Michael J. Fox.

Il protagonista della celebre saga di Robert Zemeckis ritornerà il prossimo autunno sugli schermi televisivi come attore protaagonista di una nuova sitcom che andrà in onda sulla rete americana NBC. La serie è ambientata nella Grande Mela, e Michael J. Fox  vestirà i panni di un uomo sposato, padre di tre figli, che convive giorno dopo giorno con il terribile morbo.

Michael J. Fox, all'apice del suo successo, dopo la trilogia di Ritorno al Futuro e una serie di sit-com di grande successo – Casa Keaton e Spin City – dovette abbandonare l'establishment internazionale agli inizi del 2000, quando il morbo di Parkinson era ormai diventato insostenibile. "Può ancora essere divertente un attore con una malattia del genere?", si era chiesto l'attore che, da unidici anni ormai, ha abbandonato il red carpet lasciando un grande vuoto nel cuore dei suoi numerosissimi fan.

Ormai cinquantenne, l'interprete dell'intramontabile Marty McFly, ha, finalemente, deciso di ritornare sul piccolo schermo e affrontare la propria malattia in modo del tutto nuovo, con una sonora presa in giro. La serie, il cui titolo non è stato ancora svelato, andrà in onda il prossimo autunno, comprenderà ben 22 episodi e sarà una vera e propria biografia dell'attore.

In bocca al lupo Michael!

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