The amazing Spider man

Era l’estate del 2002 e “l’arrampicamuri” bucava lo schermo con le sue acrobazie regalandoci brividi cinematografici come antidoto ad un caldo torrido, dieci estati dopo ci riprova ancora, ma con un look completamente rinnovato e con un mood più dark e introspettivo. Tra vecchio e nuovo chi vincerà la sfida?

Passano 10 anni e in quel di hollywood pensano che sia arrivato il momento di rinnovare uno dei personaggi dei comics marvel più redditizi, quello che ha spalancato le porte alle numerose trasposizioni cinematografiche di personaggi di fumetti che hanno caratterizzato gli anni zero di questo secolo. Uno dei personaggi più amati di sempre dagli appassionati e non, che era già stato egregiamente glorificato dalla bella trilogia pop di Sam Raimi (va bene ok…il terzo episodio non era proprio il massimo). A questo punto però la domanda sorge spontanea: perchè ripartire di nuovo da zero? Ma per gli incassi stratosferici che un prodotto del genere può comunque garantire, ovviamente! Scherzi a parte questo reboot dell’uomo ragno non risulta per niente malvagio, anzi a qualcuno potrebbe piacere più della versione Raimi. Risulta più dark e notturno rispetto alla precedente versione, molto attento a dare spessore sia ai personaggi principali che a quelli di contorno. L’unico forse che poteva essere reso un po’ meglio è il dottor Connors/lizard che risulta un po’ stereotipato, ma è un difetto tutto sommato non così invadente. Un cast ben scelto, perfetto in questo senso Andrew Garfield come Peter Parker/Spider Man, ed effetti speciali nuovi veramente spettacolari che riescono splendidamente a sottolineare le abilità acrobatiche di Spider man, come i vertiginosi i voli tra i grattacieli e i vicoli di new york. Il film pecca solo in una trama forse troppo articolata, che apre numerose linee narrative, anche interessanti, ma che poi si perdono per strada e sembrano essere dimenticate, sbilanciando un poco la compattezza del film (ma è lecito supporre che alcuni spunti verrano ripresi nei prossimi episodi, già infatti è annunciato il secondo episodio per il 2014).  In sostanza resta comunque un buon film, non privo di difetti, ma che, intelligentemente, ci riesce a mostrare un personaggio già visto sotto una luce diversa sottolineando, quanto sia ancora interessante da raccontare.

OGM
Dr. Alan Feinstone

*Per tutti i nerd, gli adoloscenti sognatori (ma anche quelli adulti…) robuste dosi di “spiderina” sono sempre la soluzione più efficace per dribblare il grigiore della vita di tutti i giorni e volare alto col cuore e con la mente tra i grattacieli di new york liberi e vitali come non mai; non superare le dosi consigliate, effetti collaterali devastanti: eccessiva euforia supereroistica può portare a pericolosi quanto improbabili slanci dal balcone di casa indossando improponibili calzamaglie al grido di YU UHHHHHHHH!!!! ;-)

 

Regia: Marc Webb – Cast: Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Denis Leary, Martin Sheen, Sally Field – Anno: 2012, USA – Durata: 136 min

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1 Response

  1. 25 luglio 2012

    [...] È dura resistere, ne sono cosciente, dopo tre anni d’attesa e la fregatura di doverlo aspettare quando in altre nazioni già possono godere delle avventure del pipistrellone. Ma datemi retta, rifuggite gli articoli a tema e date il beneficio del “a scatola chiusa” ad un regista che se lo merita. Lasciatevi sorprendere e ci guadagnerete una mitragliata di colpi di scena e apparizioni inattese. E poi si sà che Nolan è un vecchio volpone quindi quello che leggerete non farà altro che depistarvi (ho controllato). Da che punto iniziare a parlare del film più atteso della stagione senza incappare nelle anticipazioni? L’unica cosa che ha letto il sottoscritto prima di vedere il film è stato il commento di Roberto Piorno (Sequencias): “Crediamo che Il cavaliere oscuro sia la miglior pellicola di supereroi di sempre, e adesso crediamo che Il cavaliere oscuro-il ritorno sia la seconda miglior pellicola di supereroi della storia”. E allora forse inizierei proprio da qui, perchè Nolan fa al genere supereroi ciò che prima di lui fece Coppola con Il Padrino: un’opera inarrivabile. Se la Trilogia coppoliana è considerata tutt’oggi la migliore di sempre e la miglior successione di sequel della storia, lo stesso succede alla trilogia di Nolan, che riesce prima nell’epopeica opera di realizzare un sequel, Il cavaliere oscuro, migliore del primo film, Batman Begins, poi di farne un terzo, I.C.O. Il Ritorno, a confronto del quale tutte le altre rivisitazioni cinematografiche di comics sembrano giochetti in stile Sposerò Simon Le Bon: ahimé, contro l’entrata in campo della figura nera di Christian Bale, racchiuso nel mantello di Batman nulla può la superassortita e bella prova dei Vendicatori, nè la bomba di spacconaggine adolescenziale di quel figone di Andrew Garfield nella stretta tutina di Spiderman. [...]

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